9 giugno 2017

"Orecchie di farfalla" di L. Aguilar e A. Neves - Kalandraka

Un libro sul bullismo, su come le differenze rispetto ad altri bambini possano diventare un valore invece che motivo di beffa.

Questa volta toccherà ad una bambina imparare a difendersi dalle cattiverie di compagni e coetanei.


È un periodo in cui si parla molto di bullismo: bambini derisi, emarginati, presi in giro per l'aspetto o "semplicemente" presi di mira forse per noia.
Si parla di "giochi di grossi cetacei blu" creati e amministrati da psicologi con l'intento di manovrare la mente di giovani ragazzi e portarli all'auto-lesionismo.
Sento spesso di bambini vittime di bullismo all'età di 6 anni, emarginati, derisi, con l'aggravante che l'atteggiamento negativo viene per lo più sminuito dai grandi e definito come "normale bisticcio tra coetanei".

E si leggono sempre più libri che trattano il tema del bullismo.

Se da una parte bisognerebbe soffermarsi su "chi hanno alle spalle questi bambini", dall'altra parte mi rendo conto che, ancora una volta, i libri sono dei validissimi strumenti per insegnare non solo a difendersi ma, ancor prima, per presentare ai nostri figli un aspetto della nostra cruda e dura realtà:  e cioè che esistono persone ed addirittura bambini che, a causa della loro debolezza e maleducazione, si comportano male e se la prendono con chi, apparentemente, sembra più debole.

Per me questi tipi di libri sono un valido esempio, un modo per far vedere a mio figlio cosa è giusto e cosa è sbagliato, il tutto raccontato attraverso storie semplici, illustrazioni colorate e parole adeguate per i piccoli lettori.

Ma vediamo più in dettaglio cosa narra "Orecchie di farfalla"...

Mara ha le orecchie a sventola e gli altri bambini la prendono in giro.
La mamma però le dice, per rassicurarla, che le sue orecchie sono come farfalle, e cioè
svolazzano sopra la testa
e le cose brutte
le colorano di festa.

I bambini continuano però a prenderla in giro, vuoi per i suoi capelli a spinacio, o per il vestito come una tovaglia, o per il calzino bucato.
Ma Mara ha una risposta per ciascuna malignità e così i capelli non sono a spinacio ma come un prato appena falciato; il vestito non è come una tovaglia ma per giocare a scacchi o a dama e il calzino non è rotto ma c'è solo un dito curioso.
La storia prosegue così con i bambini che prendono in giro Mara per il suo aspetto o per le cose che non ha come la cartella, o per le scarpe consumate, per i libri sempre usati, per la sua pancia che borbotta o perché è molto alta.
E Mara continua con il suo atteggiamento positivo e sicura di sé stessa tanto da trovare una risposta a ciascuna provocazione.
E così le scarpe di Mara non sono consumate ma hanno viaggiato molto.
I suoi libri non sono usati ma sono stati accarezzati da mille mani.
Lei non ha lo zaino perché così può correre leggera come una gazzella.

Interessante il modo di Mara di trasformare quella che sembra una differenza tra lei e i suoi coetanei in un valore, in qualcosa di positivo.
Ancora più bello e significativo, a mio avviso, il finale.
Quando i compagni la prendono nuovamente in giro per le orecchie a sventola, sanno già che potrebbe rispondere che sono orecchie di farfalla.
Ma Mara non ha più bisogno di nascondersi dietro modi di dire e così risponde nel migliore dei modi: non dando importanza a quello che le dicono!
Sono solo orecchie grandi.
E chi se ne importa!
Da sottolineare poi il bel rapporto madre-figlia: la bambina si confida con la mamma e la mamma dà la sua visione positiva di quelli che possono essere considerati difetti fisici come le orecchie a sventola.

Libro consigliato dai 6 anni ma anche in età prescolare quando si gettano le basi del rapporto con gli altri.
Importante secondo me è qui il ruolo dei genitori così come quello degli educatori che, con libri di questo genere, hanno gli strumenti adatti per affrontare e trattare questo tema anche nelle scuole, i primi luoghi dove avvengono discriminazioni ed atti di bullismo in generale.
Che sia un tema che vada trattato in famiglia, qui non ci piove, ma ricordiamoci anche che l'educatore, in quanto tale, ha in mano un potere (quello dell'insegnante), un dovere (quello di insegnare) e un grande potenziale (il bambino).

E a proposito di bullismo ricordo anche un altro libro per bambini : "Non ci provare a prendermi in giro!" (di Marco Moschini - illustrato da Francesca Di Chiara - Raffaello Ragazzi Editore) , dove il protagonista, questa volta un bambino, viene preso in giro per il suo aspetto fisico, ma, con furbizia e astuzia, saprà difendersi (a parole) e mettere in fuga i quattro bulletti!

"Orecchie di farfalla" di Luisa Aguilar e André Neves (trad. di Marina Sanfilippo)
Collana: Libri per sognare
Kalandraka Italia - 2009
Disponibile in varie lingue: Portoghese, Galiziano, Spagnolo, Basco, Catalano, Inglese e Italiano
Premiazioni:
Programma Nazionale di Lettura del Portogallo (PNL)
Finalista del IV Premio Nazionale Città di Bella Sezione Albri Illustrati (2008)
Seleccion MINISTERIO DE EDUCACIÓN (Argentina) 2015
Programma Leggere Senza Stereotipi (Italia) 2015

LIbro sul bullismo, su come le differenze possano diventare un valore invece che motivo di beffa.

LIbro sul bullismo, su come le differenze possano diventare un valore invece che motivo di beffa.

LIbro sul bullismo, su come le differenze possano diventare un valore invece che motivo di beffa.

LIbro sul bullismo, su come le differenze possano diventare un valore invece che motivo di beffa.


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